Fatturazione Elettronica in Francia
Francia: la fatturazione elettronica riscrive le regole del B2B nel 2026
La Francia introdurrà progressivamente l’obbligo di fatturazione elettronica B2B a partire dal 1° settembre 2026, secondo un calendario graduale stabilito dalla Direction Générale des Finances Publiques (DGFiP). Per le aziende che operano in Francia o hanno rapporti commerciali con partner francesi, comprendere questa transizione è ormai una priorità strategica, non più rimandabile.
Dopo anni di aggiustamenti normativi, il governo francese ha fissato il calendario definitivo il 29 dicembre 2023, distinguendo tra obbligo di ricezione ed emissione delle fatture:
Ricezione
- Dal 1° settembre 2026, tutte le aziende soggette a TVA in Francia dovranno poter ricevere fatture elettroniche strutturate.
Emissione
- Dal 1° settembre 2026: obbligo per le grandi e medie imprese;
- Dal 1° settembre 2027: obbligo esteso anche a piccole e micro imprese.
L’obbligo di e-reporting seguirà le stesse tempistiche, allineandosi quindi alle scadenze previste per l’emissione delle fatture.
Le fatture dovranno transitare attraverso una Piattaforma Accreditata (PA/PDP), incaricata di convalidare, trasmettere e archiviare i documenti nel rispetto degli standard fissati dalla DGFiP. Questo passaggio rappresenta uno dei punti chiave della riforma, poiché nessuna fattura potrà più essere scambiata al di fuori di questo circuito controllato.
Zucchetti Digital Solutions è PDP certificata: siamo ufficialmente registrati dalla DGFiP grazie alla presenza e all’attività della nostra società sul territorio francese.
Il formato delle fatture
Le fatture potranno essere emesse in formati strutturati o ibridi, tra cui UBL, CII e Factur-X (quest’ultimo un formato PDF ibrido che unisce rappresentazione visuale e dati strutturati). Questa flessibilità garantisce l’interoperabilità tra le aziende, pur nel rispetto dei requisiti tecnici del sistema francese.
Conservazione digitale a norma
Le fatture elettroniche dovranno essere archiviate per 10 anni ai fini fiscali, con le Piattaforme Accreditate (PA/PDP) responsabili di garantirne la conservazione sicura e a lungo termine.
La firma elettronica non è obbligatoria, ma resta comunque fortemente consigliata per rafforzare l’autenticità e la tracciabilità del documento nel tempo.
