2 Aprile 2026

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RENTRI: dal 14 aprile 2026 torna l’obbligo del FIR digitale “ordinario”

Dal prossimo 14 aprile 2026 il sistema RENTRI torna pienamente operativo e, con esso, riprende l’utilizzo del FIR digitale in modalità ordinaria.

A comunicarlo è l’avviso pubblicato sul portale RENTRI il 31 marzo 2026, con cui il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica ha ufficialmente dichiarato la chiusura della fase emergenziale, avviata a seguito del disservizio tecnico del 13 febbraio 2026.

L’incidente aveva causato una temporanea indisponibilità dei servizi, rendendo necessaria l’introduzione delle cosiddette “modalità operative di sicurezza” (previste dai decreti direttoriali n. 319/2025 e n. 25/2026). Queste procedure eccezionali permettevano alle imprese di operare con modalità di emergenza, garantendo la continuità dei flussi documentali anche in assenza di una piena connessione con i server centrali.

Con il ripristino dei sistemi, non sarà più possibile ricorrere a procedure semplificate né giustificare l’utilizzo del cartaceo per indisponibilità del RENTRI.


14 aprile 2026: il FIR digitale torna a regime

Secondo quanto comunicato ufficialmente sul portale governativo, l’incidente che ha causato i disservizi è da considerarsi risolto. Di conseguenza:

  • A partire dalle ore 00:00 del 14 aprile 2026, riprenderanno le regolari modalità operative.
  • Stop alle procedure di sicurezza: non sarà più consentito l’utilizzo delle deroghe e delle modalità semplificate previste per l’emergenza.
  • Obbligo del digitale: i servizi per la gestione del FIR in formato digitale tornano a essere l’unico standard operativo per i soggetti obbligati.

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FIR digitale e cartaceo: attenzione al regime transitorio

È fondamentale non confondere la fine dell’emergenza tecnica con la fine del periodo transitorio previsto dalla legge.

Fino al 15 settembre 2026, resta infatti in vigore il regime di convivenza tra:

  • FIR digitale, gestito interamente in formato elettronico.
  • FIR cartaceo, ancora ammesso in specifici casi

Tuttavia, le aziende già obbligate al digitale (o che lo hanno adottato) non potranno più invocare malfunzionamenti del sistema per derogare alle procedure standard.

La scelta tra formato digitale e cartaceo resta in capo al produttore o detentore del rifiuto e deve essere condivisa con tutti i soggetti della filiera per evitare criticità operative.

Quali step per le imprese ora?

Il ripristino non è solo un ritorno alla “normalità tecnica”, ma richiede un’azione proattiva da parte dei responsabili ambientali e dei gestori dei rifiuti. I punti chiave su cui intervenire possono essere riassunti in questo modo:

  1. Allineamento dei dati: è fondamentale verificare che tutti i movimenti effettuati durante il periodo di emergenza siano stati correttamente registrati e, se necessario, sincronizzati con il sistema centrale.
  2. Verifica dei Software gestionali: le imprese che utilizzano software di terze parti integrati con il RENTRI devono assicurarsi che i propri applicativi siano aggiornati e pronti a comunicare nuovamente con i protocolli standard del portale.
    E’ inoltre fondamentale affidarsi a un provider tecnologico qualificato: la piattaforma RENTRI, infatti, non prevede la conservazione digitale a norma, che resta a carico dell’operatore.
    Il supporto deve quindi includere servizi di conservazione digitale a norma e strumenti di firma elettronica integrati nei flussi documentali, per garantire sicurezza, integrità e conformità normativa.
  3. Abbandono dei modelli cartacei/semplificati: dal 14 aprile, ogni FIR digitale dovrà seguire rigorosamente le specifiche tecniche ordinarie. L’uso continuato delle procedure di sicurezza oltre questa data potrebbe esporre le aziende a sanzioni per irregolarità nella tracciabilità dei rifiuti.

Dal 16 settembre 2026 obbligo generalizzato

A partire dal 16 settembre 2026, il FIR digitale diventerà obbligatorio per tutti i soggetti iscritti al RENTRI, segnando il passaggio definitivo alla gestione digitale della tracciabilità dei rifiuti. Permangono alcune eccezioni per specifiche categorie di operatori, ma il percorso verso la digitalizzazione completa è ormai tracciato.


Verso la piena operatività

La fine dell’emergenza segna un passo importante per il consolidamento del RENTRI. L’incidente tecnico può aver messo alla prova il sistema, ma la risposta normativa ha permesso di non fermare la filiera. Tuttavia, il messaggio del Ministero è chiaro: la digitalizzazione della gestione dei rifiuti non può prescindere dalla stabilità dei servizi.

Sebbene il Decreto Milleproroghe abbia offerto un paracadute sulle sanzioni per la trasmissione fino a settembre, la fine dell’emergenza tecnica del 14 aprile obbliga le aziende a dimostrare la volontà di utilizzare lo strumento digitale. L’uso del cartaceo “per comodità” dopo il 14 aprile, spacciato per “impossibilità tecnica”, non sarà più tollerato dagli organi di controllo, i quali verificheranno la reale disponibilità dei sistemi centrali al momento dell’emissione.

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